Birthday Mystery Box

About me, Auguri

Finalmente è arrivato il giorno del mio compleanno!!

Quest’anno ho deciso che voglio festeggiarlo in modo speciale, coinvolgendo tutte le persone che mi seguono, mi apprezzano o semplicemente hanno voglia di divertirsi facendo un semplice “giochino” insieme.

Anche voi, come me, amate molto i colori e non sapete mai quale sia il migliore da scegliere? Vi piacciono un sacco le mie matasse, ma… con una “cosa ci faccio?” e due “vanno oltre il mio budget”?

Beh! Oggi è il mio compleanno ed ho deciso di aiutarvi ad uscire da questo dilemma. Per oggi, e per altri 2 giorni ancora, fino a domenica 25 agosto, potete ordinare una BIRTHDAY MYSTERY BOX contenente 2 matasse di spessore fingering dal colore a sorpresa e a prezzo scontato.

Ecco i pochi e semplici passaggi che dovete seguire per poter ottenere la VOSTRA sorpresa:

1.  Andate al negozio Live Or Dye Yarn in Etsy e cercate il prodotto Mystery Box;

2. Inserite la quantità di Box che desiderate ricevere e completate il vostro ordine;

3. Entro pochi minuti riceverete un link che vi rimanderà ad un semplice questionario di 4 minuti tramite il quale cercherò di conoscervi meglio e di capire quali possono essere i vostri gusti;

4. In base alle vostre risposte, riceverete all’indirizzo che indicherete, le matasse del/i colore/i che ho scelto per voi.

Che ve ne pare della mia idea? Vi piace? Giochiamo? Io so già che sarà super divertente!!! Un po’ come la roulette….

Vi racconto il mio Woollinn

Eventi

Siamo a martedì 18 giugno ed io neanche me ne sono accorta!

Mi sembra solo qualche giorno fa che mi sentivo delusa per non essere stata accettata a Woollinn, il festival dei filati di Dublino, in Irlanda. Ed era solo ieri che, invece, “ripescata” all’ultimo, mi assaliva l’agitazione per tutto quello che dovevo organizzare, prenotare, tingere.

Ecco! Questa partenza in salita avrebbe dovuto farmi capire che non sarebbe stato tutto rose e fiori. Fin dall’inizio l’organizzazione non è apparsa semplice come normalmente è iscriversi ad un festival.

L’Irlanda, terra bellissima, sotto certi aspetti può essere complicata. I moduli, i certificati, le richieste…. Senza poi pensare ai costi. Per noi Italiani sicuramente non è a buon mercato. Ma non ci siamo fatti scoraggiare ed abbiamo fatto tutto quel che c’era da fare per essere, giovedì 13 giugno alle 16:30 ora locale, puntuali all’appuntamento per allestire lo stand che ci era stato riservato: il numero 63 nella tensostruttura all’esterno del North City Hotel.

Alle 18:00 era già tutto pronto e il giorno seguente, venerdì 14, alle 09:00, eravamo pronte ad accogliere i nostri ospiti nelle due giornate di festival.

Già… i nostri ospiti…. purtroppo, sono stati molti meno di quanto ci aspettassimo.

Questi festival, a volte, sono davvero imprevedibili. Tutti quelli che avevano partecipato lo scorso anno ci avevano assicurato fosse un evento vivo, frizzante, pieno di gente. Quest’anno invece…. seppur interessante, con cose particolari… non è riuscito a decollare veramente. Sarà stata la pioggia? L’ubicazione decentrata? Il fine settimana sbagliato? Non lo sapremo mai!

Non c’era niente di brutto, o che non funzionasse, ma… mancava qualcosa! Forse anche solo un po’ di brio.

Nonostante tutto questo, però, è stata un’esperienza positiva. Abbiamo avuto la fortuna di assaporare un pochino il gusto dell’Irlanda e, grazie anche ai “colleghi connazionali” di portare un po’ di Italia anche là.

Su un muro, passeggiando per le strade di Dublino

E’ stato bello poter condividere chiacchiere e momenti di ilarità con Giulia e Stefania, le Lanivendole; Cinzia di Difilato in aiuto a Sara di La Cava à Laine; Elena ed Andrea di Myak. Grazie ragazzi per il tempo passato insieme ed arrivederci alla prossima!

P.s. E comunque […] Woollinn ci ha dato l’opportunità di avviare due nuove, future collaborazioni molto interessanti. Fossi in voi terrei alzate le antenne.

E’ arrivata la Donegal

Colori, Kit modelli, Progetti, shop update

Avete presente quel tipo di filato caratterizzato da piccoli rigonfiamenti di diversi colori sparsi qua e là sulla lunghezza del filo? Ecco, quei “puntini” vengono chiamati Donegal Nep.

Si tratta di un tipo particolare di filatura che ha avuto origine nella Contea di Donagal, in Irlanda, diversi secoli fa e dalla quale ha preso il nome anche il famoso “Donegal Tweed”, il celebre tessuto caratterizzato, appunto, dalla presenza di Donegal Nep.

A me personalmente questo tipo di effetto piace proprio tanto ed è per questo che quando il mio fornitore di materia prima ha inserito in catalogo la merino superwash con Donegal Nep non ho potuto fare a meno di ordinarne un bel po’.

Mi sono divertita un sacco a farne tanti più colori possibili! E la parte migliore sono proprio i “puntini colorati”. Sapete che fino alla fine non so mai che colore prenderanno esattamente? Sembrano magici. Quanto tingo colori scuri, i nep diventano magicamente chiari; al contrario, se tingo colori chiari… loro prendono la tonalità più scura! E’ davvero divertente!

L’effetto poi…. è speciale!!

E’ successo poi che proprio mentre stavo tingendo queste nuove matasse, la designer francese Christal Little K pubblicasse un annuncio in cui cercava tester per il suo ultimo modello (indovinate un po’!) fatto proprio con Donegal e mohair.

Non è bellissimo? Non me lo sono fatto scappare e, non solo mi sono offerta come tester, ma ho anche preparato diversi kit che potete già trovare in negozio nonostante il modello verrà pubblicato solo ai primi di marzo…. Ma chissà se per allora ne sarà rimasto ancora qualcuno.

Vi racconto il MIO Barcelona Knits Festival

Eventi

Erano mesi che ci preparavamo a questo evento.

Lo scorso giugno mi sono iscritta come espositore quasi per gioco. “Ma sì… proviamo!” mi sono detta. Poi sono arrivati i moduli da compilare, le foto da inviare, la mini bio (in spagnolo!) da scrivere. Abbiamo fatto tutto senza quasi rendercene conto finché siamo arrivati ad un mese dal festival.

La mia proverbiale ansia ha cominciato a farsi sentire ed io mi sono messa a tingere senza interruzione! “E se le matasse non sono sufficienti?” “E se non ci sta tutto in auto?” “E lo stand come lo allestiamo?” Mille domande e mille risposte. Ed infine il momento è arrivato: mercoledì 14 novembre abbiamo caricato tutto e siamo partiti alla volta di Barcellona.

Arrivati giovedì, ci siamo presi un paio di giorni di vacanza aspettando che il gruppo delle amiche ci raggiungesse.

L’avventura vera e propria è iniziata alle 7:00 di sabato 17 novembre. Il nostro turno di montaggio era previsto per quell’ora e mentre gli altri ancora dormivano, noi scaricavamo l’auto ed allestivamo lo stand nella maniera secondo noi più congeniale. Quando vai per la prima volta ad una fiera non sai mai veramente bene come saranno organizzati gli spazi.

E’ stata la prima edizione del Barcelona Knits Festival. Nessuno aveva esattamente idea di ciò che ci saremmo potuti aspettare.

Il CREC, uno dei due padiglioni della fiera e quello in cui era situato il nostro stand, è un grande capannone destinato al co-working (ne ho visti parecchi in quella zona della città), che per l’occasione era stato allestito con tavoli, sedie e pannelli. I nomi dei partecipanti erano davvero altisonanti; Live Or Dye Yarn avrebbe condiviso lo spazio con La Bien Aimée e La Fée Fil dalla Francia, Treliz dalla Grecia, Olann dall’Olanda, Malabrigo dal Sud America, Bellota e Barruntando dalla Spagna e molti altri.

Senza parlare, poi, dei corsi tenuti dalle designer più in voga: Isabell Kraemer, Joji Locatelli, Nancy Marchant, Veera Valimaki.

Le porte si sono ufficialmente aperte alle 10:00 di sabato 17 novembre ed un vero e proprio fiume di persone si è riversato nel CREC. Più d’una ci hanno confessato di aver fatto 2 ore di coda prima di poter entrare. Migliaia di knitters venute da ogni dove per vedere e toccare le nostre matasse. Abbiamo incontrato e conosciuto centinaia di persone splendide, come noi appassionate di maglia e di filati. Abbiamo spiegato, raccontato, riso, mostrato ed impacchettato. In un attimo (anche se i nostri piedi la pensavano diversamente) sono arrivate le 20. Era passata un’intera giornata e le matasse esposte erano drasticamente diminuite. Senza rendercene conto seta, Bolle di Colore e kit erano quasi terminati.

Giusto il tempo di rimodulare la disposizione dello stand per renderlo più facilmente accessibile e via! Di corsa in hotel a prepararci per la Saturday Night Fever, una serata appositamente organizzata per i partecipanti al festival. Designer, espositori e knitters insieme per una cena a base di “pica-pica”, animata dalla drag queen Gala Von Rich giocando a bingo ed assistendo ad una sfilata di capi confezionati a maglia.

La domenica per fortuna si è rivelata una giornata più tranquilla. I visitatori, sicuramente meno numerosi, hanno avuto più tempo e spazio per gustarsi… quanto rimasto dalla razzia del giorno precedente (comunque non poco!).

Per quanto mi riguarda, sono tornata a casa molto stanca, ma davvero soddisfatta. La sfida non era delle più semplici, ma l’abbiamo superata con successo. Sono davvero onorata e felice di aver potuto calcare una scena tanto importante.

Vorrei ringraziare infinitamente la quadra delle fondatrici di Barcelona Knits (Anna, Eva, Kiara e Marta) per l’organizzazione impeccabile (vi basti sapere che domenica ha piovuto molto, ma loro avevano addirittura pensato ai sacchetti per contenere gli ombrelli bagnati), mio marito, che non smette mai di supportarmi nelle mie avventure, le mie amiche, che mi seguono con pazienza, e tutte le bellissime persone che sono venute a trovarmi o che semplicemente mi hanno fatto arrivare il proprio sostegno anche da lontano.

Aspettiamo il Barcelona Knits Festival 2019 ed intanto ci prepariamo al prossimo evento in programma: Tram Tram Market by Etsy Made in Milano, in via Tortona nr. 32 a Milano, l’1 e 2 dicembre.

Di Filo in Filo – Lana a Caraglio (CN)

About me, Eventi

Anche questa edizione della mostra mercato Di Filo In Filo – Lana al Filatoio Rosso di Caraglio (CN) è giunta al termine.

Personalmente sono molto legata a questa manifestazione. Non perché io abbia origini cuneesi, ma perché è stato il “primo passo in pubblico” per Live Or Dye Yarn. La prima manifestazione pubblica “di settore” a cui ho partecipato con quella che allora, tre anni fa, era solo un’idea e che giorno per giorno, ancora oggi, sta diventando un sogno sempre più concreto.

Per questo motivo vorrei ringraziare il Comune di Caraglio e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione per l’opportunità che mi hanno dato e continuano a darmi da tre anni a questa parte. Quest’anno mi è stata anche assegnata una posizione d’onore proprio al centro della sala principale. Potrei essere più felice?

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Grazie anche infinitamente alle persone che sono passate a trovarmi e che ancora una volta mi hanno dimostrato quanto apprezzano i miei filati a cui dedico tanta energia e passione. Sono i vostri commenti e le vostre preferenze che mi confermano di essere sulla strada giusta.

Non è mancata anche la nota golosa, ovviamente!! A parte la breve sosta a Busca per comprare qualche Bacio di Fagiolo Piero, la manifestazione parallela a quella della lana era incentrata, quest’anno, sulla produzione di zafferano che è stata da poco avviata nella provincia di Cuneo. Ne abbiamo davvero assaggiate di ogni! E che bontà!

ringraziamento

Arrivederci all’anno prossimo!

Breve storia di un colore “sbagliato”

Colori, Eventi

In questi giorni devo davvero darmi da fare se voglio arrivare pronta e carica di colori e matasse ai prossimi eventi in calendario: domenica 14 ottobre “Di Filo in Filo” a Caraglio (CN); sabato e domenica 18 e 19 novembre “Barcelona Knits” a Barcellona (Spagna).

Eccomi quindi a ritrovare i colori che sono esauriti e che ho voglia di ripetere.
Uno di questi è sicuramente STREET ART.

Street art

Qualche giorno fa ho preparato tutto il necessario per cominciare a tingere: matasse, contenitori, guanti, grembiule e…. pigmento. Ecco, pigmento!

Spesso mi capita di preparare un colore e poi avanzarlo, quindi lo lascio in un bicchierino e lo tengo da parte per una prossima sessione di tintura. Una cosa che però non ho l’abitudine di fare (mannaggia a me!) è scrivere il nome all’esterno del bicchiere.

Ecco quindi che… quello che io era convinta fosse un avanzo di grigio, si è rivelato, invece, del blu.

Ma erano davvero uguali!!!

Bicchieri

Nel momento in cui mi sono resa conto che quella che si stava rivelando sulla matassa non era la sfumatura che io avevo pensato… era troppo tardi!

Che fare allora? Semplice! Inventare un colore tutto nuovo!

Et voilà!

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Ora non mi resta altro da fare che trovargli il nome intrigante che si merita.

Tits Out Collective

Progetti, shop update

Oggi vorrei raccontarvi una storia.
La storia di una contessa moderna, di un finto evento benefico, di una frase sconveniente e di un colore diventato un vero simbolo di protesta.

E’ cominciato tutto qualche mese fa, era marzo. Countess Ablaze, una famosa tintora di Manchester, ha ricevuto una proposta di “collaborazione” a dir poco ambigua. Una piccola impresa locale, quasi sconosciuta, l’ha invitata ad organizzare presso il proprio studio di Manchester una serata di “beneficenza” in cui avrebbe dovuto impartire (a proprie spese ed investando circa £ 800 di filato) lezioni di uncinetto a <<signore di mezza età accompagnate dalle proprie fidanzate, alle quali servire merendine e té scadente in cambio di notorietà>>.

Quest’ultima frase ha fatto infuriare la Contessa che, per protesta, non solo non ha accettato l’invito, ma ha creato due nuovi colori: Shit Tea and Tray Bake (té di merda e merendine) If I Want Exposure, I’ll Get My Tits Out (se volessi notorietà, tirerei fuori le tette); ed ha donato ad un’associazione umanitaria in difesa delle donne vittime di violenza £ 3 per ogni matassa venduta.

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Le vendite sono andata ben oltre il previsto e grazie a queste è stato possibile devolvere all’associazione più di £ 3000!!

Ora, circa tre mesi dopo tutto questo, un/a tintore/a che aveva lavorato una matassa  If I Want Exposure, I’ll Get My Tits Out originale ha deciso di rifarla da sé e venderla senza citarne la provenienza e senza menzionare il fatto che questo colore fosse diventato un vero simbolo di protesta.

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Questo discutibile gesto ha portato nuovamente a scaternarsi l’ira della Contessa che ha deciso, questa volta, di rendere la propria reazione ancora più eclatante: ha invitato tintori, designers e creatori di accessori ad unirsi a lei, a creare la propria versione di If I Want Exposure, I’ll Get My Tits Out e a metterla in vendita dal 1° al 31 luglio 2018, donando almeno £ 3 del ricavato ad un’associazione umanitaria a propria scelta.

Il 1° agosto verrà annunciato l’ammontare totale che si è riusciti a raccogliere grazie al contributo di tutti.

E secondo voi, io avrei mai potuto esimermi dal partecipare ad un’iniziativa tanto importante? Certo che no!! Ecco perchè ho creato il mio personalissimo If I Want Exposure, I’ll Get My Tits Out – All Women deserve a LorD (se non trovi un vero Lord, ti meriti un LorD-y) ed eccolo qui:

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Disponibile in negozio ed in preordine dall’1 al 31 luglio!

#ezasiago

Eventi

Se seguite il mio sito e la mia pagina FB sapete già dove sono stata lo scorso weekend  (se ancora non lo fate, potete leggere qui e qui).

Non ero mai stata ad Asiago e l’ho trovata una cittadina davvero carina ed accogliente. Lo stesso vale anche per l’hotel Croce Bianca che ha ospitato per tre giorni il gruppo Elizabeth Zimmermann all’italiana con cui ho condiviso questa bellissima esperienza.

Vorrei ringraziare tanto Donna Lynne Galletta e Alice Twain per la loro cortesia, infinita disponibilità e per aver organizzato tutto in maniera così perfetta.

E vorrei ringraziare anche tutte le persone che come me hanno passato tre giorni di relax, imparando tante cose nuove, spinte dalla voglia di condividere e di stare insieme.

Grazie ancora a tutti e arrivederci a presto!

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Elizabeth Zimmermann

Eventi, Progetti

Vi è mai capitato di sentire o leggere il nome Elizabeth Zimmermann? Se siete appassionati di lavoro a maglia, sicuramente sì! A lei, infatti, dobbiamo molti degli accorgimenti e delle tecniche di maglia top-down e di metodo continental, tanto in voga negli ultimi anni.

Così è scritto sulla pagina dedicata ad EZ (così si usa abbreviare il nome) in Wikipedia:

Elizabeth Zimmermann (9 agosto 1910 –30 novembre 1999), inglese , fu una designer ed insegnante di maglia che ha rivoluzionato la moderna pratica di questa attività attraverso libri e serie didattiche andate in onda sul canale pubblico americano.

Quando il lavoro a maglia in piano, con ferri dritti era la norma, lei sosteneva che lavorare in tondo usando ferri circolari flessibili producesse capi senza cuciture e rendesse più semplice la lavorazione di motivi complessi. Promuoveva anche il metodo di lavorazione continentale, dichiarando si tratti del modo più efficiente e veloce di lavorare. A causa della loro associazione con la Germania, durante la 2° guerra mondiale, il metodo tedesco e continentale vennero messi da parte a favore di quello inglese e americano . Molti libri di maglia in lingua inglese sono scritti seguendo quest’ultimo stile. Elizabeth Zimmermann aiutò a reintrodurre il metodo continentale negli Stati Uniti.

Di questo e di molto altro ancora si parlerà il weekend dall’8 al 10 giugno, all’hotel Croce Bianca di Asiago (VI), dove avrà luogo il 2° Raduno Elizabeth Zimmermann all’italiana ideato ed organizzato da Donna Lynne Galletta ed Alice Twain ed al quale io avrò la fortuna di prendere parte sia come partecipante, sia come tintora con i miei filati.

Le valigie piene di matasse sono già quasi pronte. Non vedo l’ora di partire e di essere là con tutte le amanti di maglia e di EZ come me!

Se desiderate maggiori dettagli in merito al raduno, di cui è stato pubblicato anche un articolo su Io Donna – inserto del Corriere della Sera, potete trovarli nell’evento appositamente creato in Facebook.

CdM Camp9 – Grazie a tutti!

Eventi, Progetti

Anche quest’anno ho avuto il grande onore e piacere di essere presente al Camp di Cuore di Maglia.

Ancora non conosci questo evento? Si tratta di un intero weekend all’insegna della maglia in aiuto ai bambini prematuri di tutta Italia. Vai a dare un’occhiata al sito dell’associazione per scoprire tanti bellissimi dettagli!

Grazie infinite a tutti quelli che sono stati presenti e che hanno deciso di venire a trovarmi allo stand dei miei filati, appositamente predisposto.

Quest’anno Cuore di Maglia ha compiuto i suoi primi 10 anni e per festeggiare degnamente ho deciso di creare appositamente un colore che richiamasse il logo dell’associazione e la prematurità. Ecco che cosa ne è uscito:

Special edition Camp9

So che in tanti hanno già acquistato la propria matassa e ne sono felice soprattutto perché, come annunciato sulla mia pagina Facebook qualche giorno fa, una parte del ricavato è andato proprio all’associazione.

Per chi ha già la Special Edition e si chiede cosa farne, un’idea potrebbe essere lo scialle Vincent (Starry Starry Night) di Annalisa Dione.

Io l’ho fatto ed ecco come è venuto:

Vincent Starry Night

Lo stesso colore è disponibile in sue versioni:

  • spessore SPORT – 100% lana merino superwash – 100 gr/300 mt (ideale per i capi destinati ai bimbi prematuri di Cuore di Maglia);
  • spessore FINGERING – 100% lana merino superwash – 100gr/400 mt.

Nuove matasse sono disponibili in preordine con spedizione a partire da metà maggio. Per averle è sufficiente inviare un messaggio all’indirizzo liveordyeyarn@gmail.com.